Presentazione del lavoro

La traduzione che trovate qui è fatta utilizzando la versione inglese che si trova sul sito www.wiktenauer.com

Non ho la pretesa di aver creato una traduzione fedele alla lingua originale, ho imparato ad individuare delle parole nella trascrizione così da poter controllare il senso delle frasi.
Vorrei che questo lavoro fosse considerato come un aiuto per chi non ha tempo di tradurre.

Per una completezza ed un migliore adattamento alla lingua italiana ho lasciato alcuni termini in lingua perché tradotti avrebbero perso il senso originale.

Le immagini sono prese dal manoscritto Ms. Germ Quarto 16 (1435 – 1440) e sono state gentilmente concesse dalla Biblioteka Jagiellońska

(Images courtesy of the Biblioteka Jagiellońska)

Con la definizione “Gladiatoria” si intende ragguppare una serie di manoscritti, simili tra loro, che trattano il combattimento in armatura; quello che accomuna le cinque versioni conosciute è l’analisi delle tecniche relative all’harnischfechten o “in armis”.
Il trattato copre una vasta casistica di situazioni alle quali rispondere con appropriate tecniche, comincia con lancia e targa per proseguire con la spada, poi la daga ed infine la lotta a terra.
E’ da notare che nell’esaminare ogni arma l’autore non si limita a coprire i casi di armi alla pari ma troviamo risposte a colpi di lancia con la spada, oppure daga contro tecniche di spada o tecniche a mani nude contro la spada etc.
Nelle varie edizioni sono presenti anche tecniche di scudo da duello, bastone, messer e scudo, spada, combattimento a cavallo, duello tra uomo e donna e una curiosa tavola sul combattimento in brache con il coltello chiamato “navaja” (che al momento non rientrano nell’interesse di questo lavoro).

Il trattato è evidentemente rivolto a coloro che già padroneggiano l’arte del combattimento, lo si evince da piccoli dettagli scritti nelle tecniche ad esempio, pur non essendoci spiegazioni riguardo i colpi, nel primo folio della sezione dedicata alla spada l’autore dice: prendi la spada in armeggio e voltala sopra la testa come hai imparato; da questa posizione partono tutte le punte e i colpi che sai bene come fare.

Come si può facilmente notare in tutte le versioni del gruppo gladiatoria ci sono pochissime tecniche che hanno lo scopo di ferire direttamente  mirando ai punti più deboli della difesa (dentro il guanto e su un piede), quasi tutte le altre hanno l’obiettivo di gettare in terra l’avversario per poi immobilizzarlo e solo a quel punto finirlo con la daga sollevando il visore dell’elmo. In qualche caso invece l’autore invita a forzare il legamento sulle giunture in modo da spaccare le braccia o i polsi.
Tutto questo è un chiaro segno di come il combattimento fosse inteso dai nostri avi, molto lontano da quello che è nell’immaginario comune un duello tra cavalieri. In combattimento si dimostra l’abilità tecnica, sdegno della paura e fierezza, non ci si limita a colpirsi come se si brandisse una lunga mazza al posto della spada.
Possiamo anche capire il livello di protezione offerto da un’armatura, anche questa molto lontana dall’immagine del cavaliere issato sul cavallo con un argano. L’armatura è leggera e modellata sul corpo tanto che permette ogni tipo di movimento, ad esempio vi è una tecnica (Folio 22r) nella quale bisogna fare una piroetta sul posto tenendo la punta della spada avversaria nella mano sinistra.

Un grandissimo ringraziamento va al mio compagno di studi Andrea Paolantoni senza il quale non avrei messo in pratica la bellezza di quest’arte.

Una risposta a Presentazione del lavoro

  1. Alessandro collini as. Galgano ha detto:

    Utilissimo lavoro grazie

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...